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ASL Pescara: emergenze? Studiamone le cause

Prima di affrontare quanto dichiarato da UIL e CGIL riguardo “emergenze” in atto in numerosi reparti dell’Ospedale di Pescara, è necessario fare alcune precisazioni.

Con questa nuova gestione, dopo molti anni, si accede alla direzione Generale Asl senza essere filtrati da una guardia giurata armata.
Oggi si comincia ad avere un’idea molto diversa di come riorganizzare il personale.
Difatti sono stati recuperati diversi Infermieri che erano stati destinati ai Distretti e in altri servizi.
Questa inversione di tendenza a qualcuno comincia ad essere scomoda.

Questa Organizzazione Sindacale, da anni, solleva le problematiche del personale “fuori posto” OVVERO di personale assunto per ricoprire un determinato compito professionale in un determinato settore ove è necessario.
Accadeva, invece, che appena entrati in servizio alcuni, già il giorno dopo, trovavano “ospitalità” presso altri Uffici e servizi dove la sua qualifica non è contemplata.

Come mai eravamo i soli a segnalare, denunciare, sollecitare…. UIL e CGIL ?

Con le precedenti amministrazioni, con gli stessi problemi, queste sigle facevano Comunicati che tutto andava bene. Come mai?

Abbiamo da anni sostenuto che il dipendente che per qualche problematica ha una qualche prescrizione RIMANE nel posto dove è inquadrato. Ci rimane svolgendo la attività lavorativa senza quegli atti per cui ha ottenuto la prescrizione.
Altrimenti sulla pianta organica abbiamo un numero di personale Infermieristico e OSS falsificato. In quanto non sono presenti in quei servizi dove dovrebbero prestare servizio essendo addetti ad altre mansioni.
Questo comporta innanzitutto carenza in quei reparti che oggi sono indicati nel Comunicato diffuso, ma il personale presente deve prodigarsi per supplire alle carenze per colpa dei loro stessi colleghi adibiti ad altre mansioni. Per il personale infermieristico ed OSS che stanno sacrificandosi nei Reparti con turni massacranti è un’offesa alla loro dignità ma soprattutto è un’offesa per i cittadini che pagano le tasse e si attendono servizi dignitosi..

Ricordiamo a tutti che grazie alla FIALS ed alle nostre “battaglie” sui coordinamenti infermieristici – da soli – ha ri/portato oltre 30 ex “coordinatori” – senza alcun titolo acquisito  – a tornare a lavorare nei reparti.

Solo oggi, con un Comunicato Stampa UIL e CGIL si “accorgono che”….

Prima di lanciare campagne allarmistiche guardino bene negli Uffici e nei reparti chi sono i fuori posto e gli “imboscati”. Forse se guardassero attentamente…. Ci potrebbe essere anche qualche dirigente sindacale che potrebbe dare una buona immagine tornando a lavorare per la qualifica che riveste ma soprattutto nei reparti che oggi “sono al collasso”.

Noi abbiamo la netta sensazione che questo Comunicato è strumentale e redatto da sigle che sembrano non accorgesi che i tempi sono cambiati.

La Segreteria Provinciale FIALS

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